
Catuogno imbraghi perplesso

Francesco Catuogno
HSE – Content Creator: CATLAB – idee in quota
Al lavoro spesso siamo costretti, quando non è possibile attuare altre misure di protezione collettive, a dover indossare delle #imbragature per evitare le cadute dall’alto.
Sempre più spesso poi, anche per divertirci, cerchiamo l’adrenalina dell’altezza, il senso di vuoto sotto i piedi e la sfida con le nostre paure.
Che sia per #lavoro o per #avventura ci affidiamo più (si spera) o meno consapevolmente ad una attrezzatura che non ci faccia cadere giù
Ad oggi le imbragature in commercio in #Europa rispondo ai requisiti di qualità e sicurezza di alto livello.
Sì, bene ma non benissimo, se usati male possono comunque presentare dei rischi non trascurabili, per nulla, aggiungerei.
A questo punto la domanda sorge spontanea:
CHI CONTROLLA GLI IMBRAGHI?
(e le altre attrezzature di sicurezza)
Nel mondo del lavoro, l’utilizzatore è tenuto a controllare ogni volta che indossa l’imbrago e le attrezzature di sicurezza. Un check sull’integrità e lo stato dell’attrezzatura che sia rapido ma allo stesso tempo efficace.
Ma quando siamo in un PARCO AVVENTURA?
Siamo lì per divertirci, magari è la nostra prima volta che indossiamo quella “strana cintura”. Non abbiamo competenze per un controllo efficace e magari siamo concentrati sui percorsi e le sfide da affrontare (cercando di non passare per i fifoni della compagnia).
In questo caso è il GESTORE del parco che effettua anche con gli #istruttori l’integrità delle attrezzature, ogni volta che le consegnano agli #avventurieri
CI FIDIAMO?
In nostro aiuto, ci vengono le Norme Tecniche Europee ed il Regolamento Europeo per i DPI, nonché le indicazioni #obbligatorie dei fabbricanti delle attrezzature.
PERIODICAMENTE tutte le attrezzature che stiamo discutendo, #devono essere sottoposte a CONTROLLO approfondito.
CHI LE CONTROLLA?
Una PERSONA COMPETENTE.
Bene, in due parole si gioca il nocciolo della questione “ci fidiamo”.
Il controllo consiste in una ispezione da parte di una persona che deve avere le giuste competenze.
CI STIAMO GIRANDO IN TORNO: QUALI COMPETENZE, CHI LE VALUTA, CHI CONTROLLA L’IMBRAGO CHE MI FARÀ DIVERTIRE O LAVORARE A 20 METRI NEL VUOTO?
Ecco una mia tesi, elaborata dopo 12 anni passati tra speleologia, lavori su funi e protezione civile.
Sono di parte? CERTO, altrimenti come potrei esser esperto e scrivere questo post, poi potete anche non fidarvi ma arrivate in fondo all’articolo e fatemi sapere quale metro di #fiducia usate…
Le ispezioni periodiche di un DPI di 3° Categoria anticaduta o di attrezzature anticaduta per uso sportivo devono essere sottoposte a controlli “certosini” almeno una volta l’anno.
La persona competente:
persona a conoscenza dei requisiti correnti di ispezione periodica, delle raccomandazioni e delle istruzioni emesse del fabbricante applicabili al componente, al sottosistema o al sistema pertinente (EN 365)
Capiamoci, la faccio semplice: se non hai mai indossato un imbrago, non hai mai letto e STUDIATO le normative tecniche ed i libretti d’uso e manutenzione, mai “consumato le attrezzature” è difficile o quanto meno impossibile ispezionare con efficacia le attrezzature.
Io, (Francesco Catuogno, ndr) divido in tre livelli le ispezioni:
I° LIVELLO – ISPEZIONE DA PARTE DI PERSONA COMPETENTE
L’ #ISPETTORE deve avere un giusto bilanciamento di competenze, divise tra esperienza diretta d’uso e manutenzione e formazione specialistica/tecnica.
Immaginate un bravissimo operaio con 20 anni di esperienza ma non formato sulle norme tecniche oppure al contrario un bravissimo laureato in materie tecnico/scientifiche ma senza esperienza sul campo.
Ora a voi il metro di fiducia ma la competenza, per me è una bilancia dove esperienza e formazione sono pesi di egual importanza.
Aggiungo una nota (di parte):
INDIPENDENZA
Fareste ispezionare il vostro imbrago da parte di chi ve lo ha venduto?
Lo so, il conflitto d’interesse in Italia piace, ma vi piace anche sul vostro imbrago?
Acquaiolo, com’è l’acqua?
…..fresca come la neve
cit. proverbio napoletano
II° LIVELLO -ISPEZIONE DA PARTE DI PERSONA COMPETENTE FORMATA
Molti fabbricanti impongono che per ispezionare le attrezzature da loro prodotte, l’ISPETTORE debba OBBLIGATORIAMENTE partecipare a corsi di formazione specifici.
SENZA FORMAZIONE, NO ISPEZIONE!
Quindi anche se esperti e titolati, senza il corso erogato dal singolo fabbricante niente ispezione.
Immaginate di avere 10 marche diverse di attrezzature, ed ognuna vi impone il corso per ISPETTORI…
(potevate chiamarmi prima di fare la frittata: https://t.me/francescocatuogno)
III° LIVELLO – ATTREZZATURE COMPLESSE
Qui la faccenda si complica, a ben dire.
I fabbricanti possono decidere che per l’ispezione periodica delle proprie attrezzature prodotte, in virtù della complessità delle stesse, ci si debba affidare alla casa madre oppure ad un CENTRO TERRITORIALE AUTORIZZATO.
In conclusione la FIDUCIA nell’ispettore è il centro del problema.
INDIPENDENZA – ESPERIENZA – FORMAZIONE
sono i 3 elementi che voglio trovare nel curriculum di chi ha ispezionato l’imbrago che mio figlio userà in un parco avventura o che io userò sul lavoro.
SE IL VOSTRO METRO DI MISURA DELLA FIDUCIA È DIVERSO DAL MIO le nostre strade non si incontreranno facilmente.
SE LA PENSATE COME ME E VORRESTE ME COME ISPETTORE: